⚠ La crisi d'impresa peggiora col tempo.  Ogni giorno riduce le opzioni disponibili.
Codice della Crisi e dell'Insolvenza — D.Lgs. 14/2019

La tua azienda è in difficoltà? Intervenire correttamente fa la differenza tra crisi e rilancio.


SOS Imprenditore nasce dalla consapevolezza che la crisi d'impresa non si affronta per tentativi ma attraverso metodo, analisi e competenze specialistiche.

Oggi esistono leggi e procedure che, se applicate correttamente, possono permetterti di:

  • Evitare l'aggravamento della situazione
  • Portare avanti la tua azienda in modo sostenibile
  • Abbattere l'esposizione complessiva
  • Tutelare il patrimonio aziendale e personale
Richiedi una valutazione riservata Richiesta preliminare e confidenziale
Dati aggiornati 2024

Il contesto attuale

I dati sulla crisi d'impresa in Italia evidenziano una crescita strutturale delle procedure di insolvenza e un incremento significativo delle situazioni di difficoltà finanziaria tra le PMI.

+28%
Procedure di insolvenza
Crescita 2023–2024
12.500+
Liquidazioni giudiziali
Dato annuo 2024
67%
PMI in difficoltà
Segnali non intercettati
+35%
Settore manifatturiero
Comparto più colpito

I dati sulla crisi d'impresa in Italia evidenziano una crescita strutturale delle procedure di insolvenza e un incremento significativo delle situazioni di difficoltà finanziaria tra le PMI.

L'aumento delle procedure evidenzia non solo una maggiore emersione delle situazioni di crisi, ma anche la necessità di intercettare tempestivamente gli squilibri prima che evolvano in insolvenza irreversibile.

Il Codice della Crisi e dell'Insolvenza ha introdotto strumenti orientati, ove possibile, alla continuità aziendale e al risanamento, prima di giungere alla liquidazione.

I dati sulla crisi

Il contesto attuale

I dati mostrano un aumento consistente delle procedure di insolvenza e delle situazioni di difficoltà finanziaria tra le PMI Italiane.

+28%
Procedure di insolvenza
12.500+
Liquidazioni giudiziali
67%
PMI in difficoltà
+35%
Settore manifatturiero

I dati sulla crisi d'impresa in Italia evidenziano una crescita strutturale delle procedure di insolvenza e un incremento significativo delle situazioni di difficoltà finanziaria tra le PMI.

L'aumento delle procedure non indica solo una maggiore diffusione delle situazioni di crisi, ma soprattutto la necessità di intervenire prima che la situazione si aggravi in modo irreversibile.

Oggi il Codice della Crisi privilegia, quando possibile, la continuità aziendale e il risanamento, favorendo l'uso di strumenti che consentono di tutelare l'impresa e l'imprenditore.

Cosa può ottenere

Scenari concretamente percorribili

I risultati dipendono dalla tempestività dell'intervento e dalla specificità della situazione. La Valutazione Tecnica identifica gli scenari accessibili sulla base della posizione reale.

01

Ristrutturazione del debito

Rinegoziazione strutturata con piani sostenibili, in sede stragiudiziale o nell'ambito delle procedure CCII.

02

Riduzione dell'esposizione

Stralcio e transazione per la riduzione quantitativa del debito verso creditori bancari, fiscali e commerciali.

03

Protezione del patrimonio

Tutela degli asset aziendali e personali dell'imprenditore e degli amministratori dall'aggressione dei creditori.

04

Continuità aziendale

Preservazione dell'attività produttiva, dei rapporti commerciali e dell'occupazione.

05

Uscita ordinata

Quando la continuità non è percorribile, gestione controllata della cessazione con minimizzazione delle responsabilità residue.

In presenza dei presupposti, l'intervento può includere l'accesso agli strumenti di regolazione della crisi previsti dal CCII, sia in sede stragiudiziale sia, ove necessario, con il coinvolgimento dell'Autorità Giudiziaria.

La scelta dello strumento dipende dalla struttura del debito, dalla sostenibilità prospettica e dal livello di deterioramento della posizione.

La scelta dello strumento non è ideologica, ma tecnica.

Casi Studio

Interventi documentati,
risultati concreti di SOS Imprenditore


Esempi anonimizzati per riservatezza. La specificità di ogni situazione determina gli strumenti applicabili.

Settore Edilizio
Esposizione € 1,48 mln
Esposizione bancaria e fiscale

L'impresa presentava tensione finanziaria strutturale e significativa esposizione bancaria e fiscale. L'analisi dei flussi prospettici ha consentito la predisposizione di un business plan industriale e finanziario a supporto della continuità, sulla base del quale è stata attivata una procedura di concordato in continuità della durata di cinque anni, successivamente omologata dal Tribunale.

Attività proseguita in equilibrio economico-finanziario — abbattimento del debito del 60%
PMI Manifatturiera
Squilibrio patrimoniale progressivo
Rischio insolvenza

Il progressivo deterioramento dell'equilibrio economico-finanziario esponeva l'impresa al rischio di insolvenza. L'analisi preliminare ha consentito la corretta qualificazione dello stato di dissesto e la definizione di una strategia di composizione della crisi attraverso un piano presentato innanzi alla Camera di Commercio, fondata su valutazione dei flussi e sostenibilità degli impegni.

Riduzione dell'esposizione debitoria del 40% e prosecuzione dell'attività imprenditoriale
Imprenditore Individuale
Esposizione bancaria e fiscale rilevante
Rischio aggressione patrimonio personale

La posizione presentava esposizione cumulata con rischio di aggressione del patrimonio personale. L'analisi integrata ha consentito di individuare gli strumenti normativamente applicabili e definire un percorso strutturato di gestione della crisi, consentendo all'imprenditore di salvare il patrimonio personale.

Patrimonio personale salvaguardato — riduzione dell'esposizione debitoria del 60%
Struttura e Competenze

Un approccio integrato alla crisi


SOS Imprenditore è il brand specialistico del Centro Professionale Associato dedicato alla gestione delle crisi aziendali. Opera attraverso integrazione tra area legale specializzata, analisi economico-finanziaria e competenza fiscale, all'interno di una struttura organizzata e coordinata.

Area Legale Specializzata

Composizione negoziata, concordato preventivo, liquidazione giudiziale. Assistenza in tutte le procedure previste dal Codice della Crisi.

Analisi Economico-Finanziaria

Diagnosi patrimoniale e finanziaria, business plan, attestazioni di veridicità e fattibilità dei piani di risanamento.

Competenza Fiscale

Gestione delle implicazioni tributarie della crisi, transazioni fiscali, compliance con l'Agenzia delle Entrate.

La gestione della crisi non è un atto isolato ma un processo coordinato che richiede visione complessiva, capacità tecnica e responsabilità decisionale.

I Nostri Principi Operativi

Rigore come
metodo


La gestione della crisi richiede rigore. SOS Imprenditore opera secondo principi chiari che definiscono ogni incarico e ogni relazione professionale.

01

Selettività degli incarichi

Accettiamo solo casi in cui sia possibile svolgere un intervento tecnico fondato e sostenibile.

02

Analisi prima della proposta

Nessuna soluzione viene prospettata senza studio documentale approfondito.

03

Approccio multidisciplinare

Ogni incarico richiede competenze specialistiche e viene svolto con il coinvolgimento di professionisti iscritti agli Ordini.

04

Trasparenza economica

Le condizioni economiche vengono sempre definite e condivise in modo chiaro prima dell'avvio di qualsiasi attività professionale.

05

Tutela dell'imprenditore

Ogni scelta viene valutata anche in relazione alle responsabilità personali e ai profili di rischio dell'amministratore.

06

Riservatezza assoluta

Le informazioni aziendali sono trattate con rigorosa confidenzialità professionale.

La crisi d'impresa è materia tecnica. Richiede metodo, competenza e responsabilità.

Il Nostro Approccio

Analisi tecnica prima di qualsiasi intervento


La prima fase comprende un'analisi strutturata e completa della posizione aziendale. Solo dopo questa fase è possibile definire un percorso sostenibile di riequilibrio, che può integrare riorganizzazione aziendale e strumenti di regolazione della crisi, in coerenza con la normativa vigente.

La prima fase comprende
  • Analisi completa della documentazione contabile, fiscale e bancaria
  • Verifica dello stato di crisi o insolvenza ai sensi del CCII
  • Valutazione dei flussi prospettici e della sostenibilità
  • Esame dei rapporti con creditori strategici
  • Analisi dei possibili profili di responsabilità dell'organo amministrativo

Percorso definito solo dopo l'analisi

Solo al termine della valutazione tecnica è possibile individuare il percorso coerente con la struttura dell'impresa, integrando riorganizzazione aziendale e strumenti di regolazione della crisi previsti dalla normativa vigente.

Perché questo metodo è essenziale

Strumenti inappropriati, errori procedurali o iniziative inefficaci possono compromettere definitivamente la posizione. L'analisi tecnica preliminare è l'unica garanzia contro aggravamenti evitabili.

Accesso al servizio

A chi è
riservato il servizio


Il servizio di SOS Imprenditore opera esclusivamente con imprese con caratteristiche strutturali definite. Non si tratta di una consulenza generalista, ma di un'analisi specialistica.

L'intervento è indicato per situazioni che richiedono studio documentale approfondito, analisi prospettica e valutazione tecnica ai sensi della normativa vigente.

Non svolgiamo consulenze orientative o pareri informali. L'accesso al servizio è subordinato a verifica di fattibilità.

  • Società di capitali (S.r.l., S.p.A.) dotate di struttura organizzativa definita
  • PMI con fatturato significativo e complessità gestionale
  • Imprese con esposizione debitoria rilevante
  • Imprenditori e amministratori con responsabilità gestionale diretta
Parametri del CCII e prassi professionale

Indicatori tecnici
di crisi


I segnali che richiedono un'analisi tecnica immediata, secondo i parametri del CCII e della prassi professionale.

DSCR inferiore a 1

Il Debt Service Coverage Ratio sotto l'unità indica l'incapacità strutturale di servire il debito con i flussi operativi correnti.

Cash flow operativo negativo persistente

Flussi di cassa negativi per più esercizi consecutivi segnalano una crisi di liquidità non transitoria.

Erosione del patrimonio netto

La progressiva riduzione del patrimonio netto al di sotto dei limiti di legge configura un obbligo di intervento ex art. 2447 c.c.

Squilibrio strutturale

Disallineamento tra struttura del debito e margini operativi, con inadeguatezza degli assetti organizzativi ex art. 2086 c.c.

Esposizione fiscale e previdenziale

Debiti rilevanti verso Agenzia delle Entrate e INPS con rischio di azioni esecutive e compromissione dell'operatività.

Segnalazioni e azioni legali

Pignoramenti, decreti ingiuntivi o segnalazioni in Centrale Rischi che pregiudicano l'accesso al credito e la continuità.

Il nostro impegno

Non promettiamo soluzioni universali.

Non utilizziamo modelli standardizzati.

Accettiamo incarichi esclusivamente quando sussistono i presupposti per un intervento tecnicamente fondato.

Valutazione Tecnica

La valutazione tecnica è il primo passaggio indispensabile


La valutazione tecnica serve a comprendere se esistono margini di continuità o se sia necessario strutturare una gestione ordinata della crisi. Non si tratta di un parere orientativo, ma di un'analisi strutturata svolta da professionisti qualificati.

  • Comprendere i margini reali di intervento
  • Individuare gli strumenti e le strategie riorganizzative applicabili
  • Stimare con precisione rischi e responsabilità
La richiesta è preliminare e confidenziale L'accesso al servizio è subordinato a verifica di fattibilità